La bolletta della luce può sembrare difficile da leggere senza una guida semplice. Cosa vogliono dire voci come oneri di sistema o costo medio unitario? Di seguito, una spiegazione chiara e intuitiva per aiutarvi a leggere e comprendere la bolletta elettrica.

La bolletta della luce, può risultare complessa a primo acchito, ma è sufficiente conoscere alcune definizioni per poterla leggere correttamente. Questo perché la struttura della bolletta è identica per ogni fornitore, poiché così stabilito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Perché è importante sapere leggere la bolletta luce? Leggere la bolletta dell’energia elettrica significa capire cosa si sta pagando e quindi come si può risparmiare abbassando i consumi o scegliendo una tariffa conveniente.

Bolletta della luce: prima pagina e dati di fornitura

Sulla prima pagina sono presenti in sintesi le informazioni identificative dei dati di fornitura elettrica e del contratto in essere. L’intestazione, posta solitamente a destra in cima alla pagina, riporta un dato molto importante, oltre ai dati e i contatti del fornitore. Il dato in questione rappresenta la tipologia di mercato (mercato libero o mercato di maggior tutela). A sinistra, invece, si trova solitamente un box contenente le caratteristiche tecniche della fornitura:

  1. Numero cliente (o di utenza): è lo stesso dato che si trova sul contatore elettronico della luce quando si preme il pulsante. È il numero identificativo dell’utenza del fornitore, a prescindere dal fatto che venga chiamato numero di utenzanumero o codice cliente;
  2. POD: è il punto di prelievo dell’elettricità (individuato geograficamente) che viene fornita all’utente;
  3. Metodo di pagamento: via bollettino postale, domiciliazione bancaria o c/c;
  4. Tipo di cliente: varia da “Domestico residente” a “Domestico non residente“;
  5. Potenza impegnata e potenza disponibile;
  6. Tensione di fornitura monofase;
  7. Totale da pagare con gli estremi della bolletta.

Dove leggere la Tariffa Energia Elettrica in bolletta

Alcune spese fisse sommate ad altre variabili (in base al consumo dell’energia elettrica) formano il costo dell’energia elettrica. Per approfondire la ripartizione dei costi elettrici è necessario leggere le voci di costo medio unitario della bolletta e costo medio unitario della spesa per la materia energia:

  • Costo medio unitario della bolletta: rappresenta il costo medio della propria utenza elettrica. Non mostra il costo kWh reale, siccome comprende quote fisse e variabili rispetto al consumo, oltre i conguagli eventuali;
  • Costo medio unitario della spesa per la materia energia: permette di conoscere il costo medio per i servizi erogati dal fornitore (Power.it, Enel, Eni, Sorgenia, ecc.) per la fornitura di energia elettrica. Pure questa voce non corrisponde al costo kWh effettivo, perché comprensivo di costi fissi e di eventuali corrispettivi differenziati per scaglioni di consumo

Bolletta della Luce: Sintesi e Grafico a torta

Bolletta della luce tenuta fra le mani di una persona su un tavolo con altri oggetti

Nella prima pagina delle bolletta elettrica si trovano inoltre sintetizzati in un grafico a torta gli importi fatturati o il riepilogo dei costi. Nel grafico sono ripartiti nello specifico i corrispettivi fatturati divisi principalmente in quattro voci:

  • Materia prima energia: compre il prezzo dell’energia, le perdite di rete, la componente di dispacciamento ed altre voci;
  • Trasporto e gestione del contatore: sono i costi di trasporto e distribuzione dell’energia sulla rete nazionale per la gestione e lettura dei contatori, inoltre per la gestione dei dati delle letture;
  • Spese per gli oneri di sistema: costi fatturati per la copertura delle attività di interesse generale per il sistema elettrico e viene pagato da tutti i clienti finali;
  • Totale imposte ed IVA

La concorrenza di offerte commerciali generate nel mercato libero corrisponde esclusivamente alla spesa per la materia energia. Tutte le altre voci sono uguali per tutti i fornitori di energia elettrica stabiliti dall’ARERA.

Spesa per la materia energia: Cos’è?

La quota maggiore (circa al 50% di una bolletta di utente domestico medio) corrisponde ai servizi di vendita. A tali servizi corrispondo i costi delle attività erogate dal fornitore per la compra vendita dell’energia elettrica veicolata al cliente. A loro volta vengono ripartiti in:

  • Quota fissa: costo di commercializzazione vendita e dispacciamento;
  • Quota energia: in proporzione ai consumi (€/kWh) energia, dispacciamento, sbilanciamento, perequazione energia.

Di seguito sono riportati i dettagli specifici di ogni voce:

  • Prezzo dell’energia (PE):
    È il costo per l’acquisto dell’energia elettrica (perdite sulle reti di trasmissione e di distribuzione comprese). nel mercato libero sono indicate in una voce separata, al contrario di quello di tutela dove sono inglobate.
    Per i clienti che si trovano nel mercato libero il PE è definito in base alla soluzione commerciale scelta, mentre per coloro nel servizio di maggior tutela è l’Autorità a fissare ed aggiornare il prezzo ogni tre mesi.
  • Prezzo commercializzazione e vendita (PCV):
    sono le spese per la gestione dei clienti e anche in questo caso, per gli utenti del mercato di maggior tutela viene fissato dall’Autorità sulla base dei costi medi sostenuti nel mercato libero.
  • Prezzo di dispacciamento (PD):
    È il costo relativo alle attività indispensabili a far si che l’elettricità consumata corrisponda a quella immessa prodotta dalle centrali.
  • Prezzo di perequazione energia (PPE):
    Questa componente è presente unicamente nel servizio di maggior tutela ed occorre a coprire le spese effettive di acquisto e dispacciamento dell’energia dell’Acquirente Unico e quanto pagato dai clienti.

Cos’è la spesa per il trasporto e le gestione del contatore?

È il costo per le attività di trasmissione dell’energia sulle reti nazionali, di distribuzione localizzata e di misura (contatori)
La tariffa, applicata in modo uniforme a livello nazionale, è fissata annualmente dall’Autorità tenendo conto di valori come l’inflazione, gli investimenti volti alle migliorie del servizio e gli obiettivi di efficientamento. Vengono suddivisi in tre quote:

  • Fissa: indipendente dai consumi, si misura generalmente in €/cliente/mese;
  • Potenza: in proporzione alla potenza impegnata, misurata in €/kW/mese;
  • Variabile: espressa in €/kWh in relazione alla quantità di energia trasportata per soddisfare la richiesta del cliente.

Oneri generali di sistema: cosa sono?

Solo alcuni destinatari del bonus sociale elettrico sono esenti dal pagare gli oneri generali di sistema. Questi oneri generali di sistema coprono: 

  • ASOS: relativi al sostegno delle energie rinnovabili e alla cogenerazione
  • ARIM: i rimanenti oneri generali

Totale Imposte ed IVA: perché si paga?

Le imposte pagate in bolletta sono costituite dall’imposta erariale di consumo (accisa) applicata alla quantità di energia consumata senza tenere conto del tipo di contratto o dal fornitore scelto e dall’imposta sul valore aggiunto (IVA).
L’IVA è applicata al 10% sul costo totale della bolletta per le forniture domestiche; per gli altri clienti l’IVA è pari al 22%.

E’ da precisare che i clienti di natura domestica fino a 3 kW di potenza e con consumi inferiori a 1.800 kWh annui possono beneficiare di un’agevolazione sull’accisa se l’abitazione è di residenza anagrafica.

Consumi Fatturati e Stimati: perché è importante leggerli

Se si ha a disposizione un contatore elettronico della luce, le letture dei consumi vengono inviate automaticamente al distributore che le inoltra al fornitore. Se invece il tuo contatore è meccanico, è bene inviare periodicamente l’autolettura al tuo fornitore per renderlo in condizione di fatturare in bolletta la luce sui consumi effettivi.
In bolletta vengono indicate tre tipologie di consumo:

  • Annuo: equivale alla somma dei consumi fatturati negli ultimi 12 mesi;
  • Rilevato: sono attribuiti sulla base delle letture rilevate dal distributore o da autoletture (vedi paragrafo successivo);
  • Fatturato: il consumo fatturato in base alla tariffa applicata

Bolletta della luce: differenza tra consumo stimato e rilevato?

Consumo stimato o lettura stimata: cosa vuole dire? I consumi stimati sono basati su delle stime presunte tenendo in conto i consumi storici del cliente. Non sempre quindi corrispondono al vero e solo in futuro il fornitore provvede ad inviare un conguaglio (anche detto ricalcolo) appena entra in possesso dei dati dei consumi reali. Per evitare ciò è possibile fare l’autolettura, ossia puoi tu stesso comunicare al fornitore il consumo che compare sul display del contatore.

Bolletta della Luce: Prima e Seconda Casa

L’energia elettrica costa di più in un eventuale seconda casa? Sì, le tariffe applicate ad un’utenza residente sono più basse rispetto a quelle in bolletta luce seconda casa.

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