Il Mercato Energetico di Luce e Gas subisce costanti variazioni. Proprio per questo motivo rimanere aggiornati sugli andamenti di mercato è importante.

Ad ottobre il Pun, pari a 52,82 €/MWh, registra ancora una modesta crescita mensile e una decisa riduzione sul 2018 (rispettivamente +3,2% e -28,6%). Ai massimi degli ultimi otto anni per il mese di ottobre i volumi complessivamente contrattati nel MGP (24,7 TWh, +0,4% sul 2018); restano in calo annuale, invece, quelli transitati in borsa, con la liquidità del mercato (69,1%) superiore negli ultimi due anni solo al valore rilevato a settembre scorso. A livello zonale i prezzi restano sostanzialmente allineati sulla penisola ed in Sardegna (51/52 €/MWh), mentre cresce la distanza con la Sicilia (66,70 €/MWh) in cui si osserva un più intenso aumento mensile e un più debole calo annuale. Nel Mercato a Termine dell’energia elettrica, rivisti al ribasso i prezzi per gli ultimi mesi del 2019, con il baseload relativo a Novembre 2019 che chiude a 57,75 €/MWh (-8%). Ancora in calo annuale, infine, le transazioni registrate nella Piattaforma Conti Energia a termine (PCE).

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Ad ottobre i consumi di gas naturale in Italia, in aumento di oltre il 4% su base annua, consolidano l’andamento crescente mostrato negli ultimi sei mesi, riportandosi sui livelli del 2017. La ripresa anche questo mese appare sostenuta dai consumi del settore termoelettrico (+10,4%), i più alti degli ultimi nove anni per il mese in analisi, favoriti dall’arretramento della produzione elettrica rinnovabile e degli altri impianti termici, in un contesto di costi del gas ancora tra i valori più bassi di sempre. Meno intenso l’incremento dei consumi del settore civile (+2%); brusca frenata, invece, per quelli del settore industriale (-8%), la seconda consecutiva. Sul lato dell’offerta, la crescita della domanda è stata compensata principalmente dalle maggiori importazioni tramite rigassificatori (+27%), con una quota sul totale approvvigionato pari al 29% (+6 p.p. su base annua); debole, invece, l’aumento dell’import tramite gasdotto (+0,3%). Continuano per tutto il mese le attività di iniezione negli stoccaggi, in calo del 12% rispetto ad ottobre 2018, quando già risultavano le prime erogazioni. La giacenza a fine mese, pertanto, supera del 2,4% il livello dello scorso anno. In flessione e poco significativa la produzione nazionale, mentre le esportazioni crescono ancora del 36%. Nei mercati a pronti del gas gestiti dal GME, i volumi negoziati, raddoppiati su base annua, tornano in crescita anche sul mese precedente e si portano a ridosso del massimo storico dello scorso luglio (7,8 TWh), con una quota sulla domanda totale tra i livelli più alti di sempre (14%). Cresce la liquidità dei mercati title (84%, +9 p.p. su ottobre 2018), a fronte di dinamiche rialziste meno intense degli scambi su MGS. Le quotazioni a pronti segnano il secondo aumento dal minimo storico del mese di agosto, mostrandosi comunque significativamente più basse rispetto all’anno precedente (13 €/ MWh sui primi due mercati title, in linea con le dinamiche al PSV, e 17 €/MWh su MGS). Le contrattazioni sul mercato a termine del gas (MT-Gas) si attestano a 129 mila MWh, concentrate sui prodotti mensili e trimestrali.

Mercato Energetico Novembre, variazioni rispetto l'anno precedente

I dati sul mercato energetico di questo articolo sono stati presi da www.mercatoelettrico.org .

Cliccando sul seguente link è possibile visionare il PDF completo sul mercato dell’energia.

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